Portogruaro è un punto di partenza perfetto per chi ama pedalare. Nei dintorni si passa dalle strade tranquille della campagna veneto-friulana agli argini dei fiumi, dalle lagune di Caorle alle spiagge di Bibione e Lignano, fino alle prime salite della pedemontana. Che tu abbia una bici da strada o una gravel, qui trovi terreno per ogni tipo di uscita.
In questa guida il team Centogiri ti propone cinque idee di giri in bici da Portogruaro. Prima di partire controlla sempre il percorso su una mappa o sul tuo ciclocomputer, e tieni conto che argini e sterrati possono cambiare molto con la stagione e con il meteo.
1. Lungo il Lemene fino a Concordia Sagittaria e Caorle
Il Lemene è il fiume di Portogruaro: attraversa il centro storico, passa accanto ai mulini e scende verso sud fino alla laguna di Caorle. Seguirlo in bici è il modo più naturale per conoscere il territorio.
Il percorso
Dal centro di Portogruaro si esce verso sud seguendo il corso del fiume e si raggiunge in pochi chilometri Concordia Sagittaria, l’antica Iulia Concordia romana, con l’area archeologica e la cattedrale. Da qui si prosegue tra campi e canali verso la costa, fino a Caorle e al suo centro storico affacciato sul mare. Il giro si può accorciare facilmente fermandosi a Concordia.
Per chi è
È un giro pianeggiante, adatto a tutti. Con una bici da strada si resta sull’asfalto delle strade secondarie; con una bici gravel si possono sfruttare anche i tratti di argine e le strade bianche tra i campi, che rendono l’uscita più varia e lontana dal traffico.
2. La laguna di Caorle e Valle Vecchia
Se ami gli sterrati facili e i paesaggi aperti, la zona lagunare tra Caorle e Bibione è il posto giusto. Qui si pedala tra valli da pesca, canneti, casoni e pinete, con il mare sempre a pochi passi.
Il percorso
Da Caorle ci si muove verso est lungo le strade e gli argini che costeggiano la laguna, fino all’area naturale di Valle Vecchia (conosciuta anche come Brussa), una delle poche zone costiere rimaste naturali dell’Alto Adriatico. Buona parte del giro è su fondo sterrato compatto o ghiaia: niente di tecnico, ma con le gomme giuste è molto più divertente. Nella zona passano anche itinerari della rete ciclabile GiraLagune.
Per chi è
È il giro gravel per eccellenza della nostra zona. Consigliamo coperture da almeno 38–40 mm e, d’estate, una partenza al mattino presto: in laguna il sole e gli insetti si fanno sentire. Una bici come la Merida Silex 7000, pensata per l’avventura e con grande passaggio ruota, è perfetta per questo tipo di uscita.
3. Gli argini del Tagliamento verso Bibione e Lignano
Il Tagliamento segna il confine tra Veneto e Friuli e scorre a pochi chilometri da Portogruaro. I suoi argini sono una piccola autostrada per chi pedala: lunghi rettilinei, niente auto, panorami ampi sul fiume.
Il percorso
Da Portogruaro si raggiunge l’area di San Michele al Tagliamento e da lì si scende verso la foce seguendo l’argine, fino a Bibione sulla sponda veneta. Chi vuole allungare può raggiungere anche Lignano Sabbiadoro sulla sponda friulana. Il fondo cambia molto da tratto a tratto: in alcuni punti è asfaltato, in altri è sterrato o erboso.
Per chi è
Con la gravel è un giro molto piacevole e scorrevole; con la bici da strada conviene studiare prima le varianti su asfalto. Attenzione al vento: sugli argini e vicino al mare può essere forte, e al ritorno controvento il giro diventa decisamente più impegnativo.
4. L’anello delle abbazie: Summaga e Sesto al Reghena
Un giro su strada breve ma ricco di storia, perfetto per un’uscita di un paio d’ore o per una sgambata a ritmo tranquillo.
Il percorso
Da Portogruaro si raggiunge l’abbazia di Summaga, a pochi chilometri dal centro, e da lì si prosegue verso nord, entrando in Friuli, fino a Sesto al Reghena con l’abbazia di Santa Maria in Sylvis, uno dei borghi più belli della zona. Il rientro può passare per le strade di campagna di Cinto Caomaggiore o di Gruaro, disegnando un anello interamente in pianura.
Per chi è
È il giro ideale per chi ha appena iniziato con la bici da strada, per un’uscita di scarico o per portare con sé amici meno allenati. Le strade sono tranquille, ma alcuni tratti sono stretti: meglio pedalare in fila e con le luci accese.
5. Verso la pedemontana: la salita di Piancavallo
Chi cerca le salite non deve andare lontano. Pedalando verso nord si raggiunge la pedemontana pordenonese, con alcune delle salite più conosciute del Friuli.
Il percorso
Il giro più classico porta ad Aviano e da lì alla salita di Piancavallo, conosciuta da tutti i ciclisti anche per i suoi arrivi al Giro d’Italia. Partendo in bici da Portogruaro è un’uscita lunga e impegnativa: c’è anche chi preferisce raggiungere la pedemontana in auto e partire direttamente da lì.
Per chi è
È un giro per ciclisti allenati, da preparare con attenzione: acqua, cibo, mantellina per la discesa e una bici in ordine. Prima di affrontare salite lunghe conviene controllare freni e trasmissione: se hai dubbi, passa in officina per un controllo.
Consigli per pedalare nella nostra zona
Scegli la bici giusta
Per la maggior parte dei giri qui sopra la bici più versatile è la gravel: veloce sull’asfalto, sicura su argini e strade bianche. Se invece ti interessano soprattutto le uscite su strada e le salite della pedemontana, una bici da corsa leggera resta imbattibile. In negozio trovi entrambe, in pronta consegna, nella sezione biciclette.
Controlla la posizione in sella
Sui giri lunghi di pianura si passa molto tempo nella stessa posizione: fastidi a schiena, collo o ginocchia arrivano presto se la bici non è regolata bene. Un bike fitting professionale ti aiuta a pedalare più comodo e più efficiente.
Occhio a meteo e stagione
D’estate la costa è affollata e fa molto caldo: meglio uscire presto al mattino. In autunno e inverno argini e sterrati possono essere fangosi, e la nebbia della pianura riduce molto la visibilità. Luci anteriori e posteriori sono sempre una buona idea.
Come scegliere il giro giusto
Non tutti i giri sono adatti a tutti i giorni. Ecco una piccola guida per scegliere in base al tempo che hai e alla bici che usi.
- Hai un paio d’ore e la bici da strada: l’anello delle abbazie di Summaga e Sesto al Reghena è la scelta più semplice.
- Hai mezza giornata e una gravel: laguna di Caorle e Valle Vecchia, oppure gli argini del Tagliamento fino a Bibione.
- Vuoi un giro facile con amici o famiglia: il Lemene fino a Concordia Sagittaria, con sosta nell’area archeologica.
- Cerchi allenamento e dislivello: la pedemontana e la salita di Piancavallo.
Se sei in vacanza in zona e non hai la tua bici con te, puoi pedalare comunque: con il nostro noleggio bici gravel (qui trovi come funziona) trovi una bici di fascia alta regolata su di te, pronta per tutti i giri di questa guida.
Dove fermarsi lungo il percorso
Parte del bello di pedalare in questa zona sono le soste. Il centro storico di Portogruaro, con i suoi portici e i mulini sul Lemene, è perfetto per un caffè prima di partire. A Concordia Sagittaria vale la pena fermarsi alla cattedrale e agli scavi romani, mentre a Caorle il centro storico e la passeggiata sul mare sono il premio ideale dopo un giro in laguna. Sulla strada per Sesto al Reghena, infine, il borgo abbaziale merita qualche minuto di pausa anche per chi va di fretta.
Passa a trovarci a Portogruaro
Centogiri si trova in Viale Luigi Cadorna 15 a Portogruaro (VE), davanti al velodromo Mecchia. Siamo aperti il lunedì e dal mercoledì al sabato, dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30 (martedì e domenica chiuso). Vieni a trovarci o scrivici dalla pagina contatti: ti aiutiamo a scegliere la bici, il giro o il servizio giusto per te.