Nel triathlon e nelle prove a cronometro la posizione in bici conta ancora più che su strada. La maggior parte della resistenza da vincere è quella dell’aria, e il corpo del ciclista ne genera la parte più grande. Ma una posizione molto aerodinamica che non riesci a tenere, o che ti toglie potenza, non serve. Il bike fitting per triathlon e cronometro serve a trovare l’equilibrio tra questi aspetti.
Cosa cambia rispetto alla bici da strada
Su una bici da crono o triathlon pedali appoggiato sulle protesi, con il busto molto basso e il bacino ruotato in avanti. Questo cambia:
- La posizione della sella, che in genere è più avanzata rispetto a una bici da strada.
- Il carico su avambracci e spalle, che sostengono il busto per tutta la frazione.
- L’angolo tra busto e coscia, che se troppo chiuso limita la respirazione e la potenza.
- La pressione sulla sella: ruotando il bacino il peso si sposta sulla parte anteriore, per questo esistono selle specifiche.
I tre obiettivi del fitting
1. Aerodinamica
Abbassare e stringere la sagoma frontale: altezza e larghezza delle protesi, posizione della testa e delle spalle.
2. Potenza
Mantenere un angolo dell’anca che permetta di spingere bene sui pedali. Una posizione troppo chiusa riduce la potenza che riesci a esprimere.
3. Sostenibilità
Una posizione è buona solo se riesci a tenerla per tutta la gara. In un Ironman o in un 70.3 parliamo di ore: se dopo venti minuti ti alzi dalle protesi, il vantaggio aerodinamico è perso.
Il triathlon: pensare anche alla corsa
Nel triathlon dopo la bici c’è la frazione di corsa. Una posizione che affatica troppo la parte posteriore delle gambe o la zona lombare si fa sentire nei primi chilometri di corsa. Per questo nel fitting per triathleti teniamo conto anche di quello che succede dopo la zona cambio.
Errori comuni
- Copiare la posizione di un professionista: la sua flessibilità e la sua preparazione non sono le tue.
- Abbassare le protesi il più possibile senza verificare quanto si riesce a tenere la posizione.
- Usare una sella da strada su una bici da crono: spesso è la causa principale dei fastidi.
- Non fare il fitting quando si passa da una bici da strada con prolunghe a una bici da triathlon dedicata.
Il bike fitting crono e triathlon da Centogiri
Con il sistema IVER Bikefit4D analizziamo la tua posizione in modo dinamico sulla bici da crono o triathlon: angoli articolari, posizione su protesi e sella, simmetria della pedalata. Regoliamo sella, protesi e appoggi e ti consegniamo un report con tutte le quote. La sessione per bici da cronometro e triathlon costa 180 €.
Se devi ancora scegliere la bici, possiamo definire la posizione prima dell’acquisto: in negozio trovi anche bici da triathlon come la Cervélo P5.
Un caso reale dal nostro studio
Nel bike fitting di Diego, giovane atleta impegnato nel triathlon, abbiamo lavorato sui punti di contatto e sull’assetto generale per migliorare stabilità, controllo ed efficienza. Per un atleta in crescita il bike fitting è un percorso progressivo, da aggiornare durante la stagione.
In sintesi
- Il fitting crono e triathlon bilancia aerodinamica, potenza e capacità di tenere la posizione.
- Sella, protesi e angolo dell’anca sono le regolazioni chiave.
- Nel triathlon la posizione deve preparare anche alla corsa.
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A cura del team Centogiri, bike shop e officina in Viale Luigi Cadorna 15 a Portogruaro (VE). I bike fitting in negozio sono eseguiti da Mattia Rui con il sistema IVER Bikefit4D. Le indicazioni di questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un fisioterapista.