Le mani che si addormentano dopo mezz’ora di uscita, le dita dei piedi che bruciano a metà granfondo: il formicolio in bici è un fastidio molto comune e, nella maggior parte dei casi, ha a che fare con la posizione in sella, il manubrio o le scarpe. In questo articolo vediamo le cause più frequenti e cosa si può fare.
Questo articolo ha uno scopo informativo. Se il formicolio è frequente, dura anche dopo l’uscita o si accompagna a perdita di forza, consulta un medico.
Formicolio alle mani
Il formicolio alle mani nasce quasi sempre da una pressione eccessiva e prolungata sul palmo, che comprime i nervi del polso. Le cause più comuni:
- Troppo peso sulle mani: sella inclinata in avanti, sella troppo avanzata o manubrio troppo basso spostano il carico sull’avantreno.
- Manubrio troppo lontano: braccia tese e gomiti bloccati trasmettono vibrazioni e peso direttamente ai polsi.
- Leve e comandi mal posizionati: se le leve sono ruotate troppo in alto o in basso il polso lavora piegato.
- Larghezza del manubrio: un manubrio troppo stretto o troppo largo rispetto alle spalle cambia l’angolo dei polsi.
Accorgimenti utili: cambia spesso la presa (alto, leve, basso), tieni i gomiti leggermente piegati e valuta guanti e nastro manubrio con un po’ di imbottitura. Se però il problema torna a ogni uscita, la causa è probabilmente nella posizione.
Formicolio ai piedi
Il formicolio o il bruciore sotto la pianta del piede, spesso tra le dita, è legato soprattutto a scarpe e tacchette:
- Scarpe troppo strette: il piede si gonfia durante l’uscita e la scarpa che al mattino era perfetta inizia a comprimere. Per chi ha il piede largo esistono calzate specifiche, come le versioni Wide.
- Chiusure troppo serrate: rotori o strap stretti al massimo riducono la circolazione.
- Tacchetta troppo avanzata: la pressione si concentra sull’avampiede, proprio dove passano i nervi delle dita.
- Arco plantare poco sostenuto: una soletta non adatta fa “collassare” il piede sotto sforzo.
Quando la posizione è la causa
Mani e piedi sono due dei tre punti di contatto con la bici, insieme alla sella. Se uno dei tre è regolato male, il carico si sposta sugli altri. Per questo spesso il formicolio alle mani si risolve lavorando sulla sella e il formicolio ai piedi lavorando sulle tacchette, non solo cambiando guanti o scarpe.
Come ti aiuta il bike fitting
Con il bike fitting IVER Bikefit4D analizziamo come distribuisci il peso tra sella, manubrio e pedali mentre pedali. Su questa base regoliamo altezza e arretramento della sella, altezza e distanza del manubrio, posizione delle leve e delle tacchette. Se serve, ti consigliamo anche componenti diversi, come una sella con forma diversa o un attacco manubrio di altra lunghezza, e li montiamo in officina.
Per sapere come impostare correttamente gli attacchi leggi anche la guida su come posizionare le tacchette.
Un caso reale dal nostro studio
Nel bike fitting di Daniel una parte importante del lavoro è stata sull’avantreno e sulla posizione dei comandi, insieme all’altezza e all’arretramento della sella: proprio le regolazioni che decidono quanto peso finisce sulle mani. Il risultato è stato un migliore equilibrio generale e più controllo della bici.
In sintesi
- Mani: troppo peso sull’avantreno, manubrio lontano o basso, leve mal posizionate.
- Piedi: scarpe strette, chiusure troppo serrate, tacchette troppo avanzate, plantare poco sostenuto.
- Se il fastidio torna a ogni uscita, la soluzione è quasi sempre nella posizione.
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A cura del team Centogiri, bike shop e officina in Viale Luigi Cadorna 15 a Portogruaro (VE). I bike fitting in negozio sono eseguiti da Mattia Rui con il sistema IVER Bikefit4D. Le indicazioni di questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un fisioterapista.